"Dedicato a quelli che, Dio mio, il governatore dello stato di New York andava a puttane. E ci andava in privato. A quelli che un inglese, mio Dio, perfino un inglese andava a puttane. In privato, anche lui. E cinque al colpo, ne imbarcava. E tutte bonissime. E si faceva spidocchiare, e frustare di brutto sul culo finché, sempre privatamente, “accidenti se mi piace, signorine, accidenti come mi piace”, rantolava. Che grande scandalo. Dedicato a quelli che, Dio mio, un ministro degli Esteri finlandese di nome Kanerva, dicasi Nerva, ebbe la faccia tosta di accompagnarsi alla signorina Tukiainen, e dicasi Tuki, la quale la mignotta faceva. Privatamente. E poi, mai contento, le spedì centinaia di messaggi. Tutti quanti privati. Per dirle: “Mannaggia quanto mi è piaciuto, cara la mia Tuki, mannaggia quanto mi è piaciuto”. Ecco. E nessuna signorina, in privato, si lamentò dell’accaduto. E noi qui, in cinquanta milioni di italiani, a sodomizzare pubblicamente i Mastella."
"L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto" [Leo Longanesi]
giovedì 3 aprile 2008
Andrea's Version
"Dedicato a quelli che, Dio mio, il governatore dello stato di New York andava a puttane. E ci andava in privato. A quelli che un inglese, mio Dio, perfino un inglese andava a puttane. In privato, anche lui. E cinque al colpo, ne imbarcava. E tutte bonissime. E si faceva spidocchiare, e frustare di brutto sul culo finché, sempre privatamente, “accidenti se mi piace, signorine, accidenti come mi piace”, rantolava. Che grande scandalo. Dedicato a quelli che, Dio mio, un ministro degli Esteri finlandese di nome Kanerva, dicasi Nerva, ebbe la faccia tosta di accompagnarsi alla signorina Tukiainen, e dicasi Tuki, la quale la mignotta faceva. Privatamente. E poi, mai contento, le spedì centinaia di messaggi. Tutti quanti privati. Per dirle: “Mannaggia quanto mi è piaciuto, cara la mia Tuki, mannaggia quanto mi è piaciuto”. Ecco. E nessuna signorina, in privato, si lamentò dell’accaduto. E noi qui, in cinquanta milioni di italiani, a sodomizzare pubblicamente i Mastella."
martedì 1 aprile 2008
Memento gaudere semper
Quelli che la-sinistra-non-esiste-più. Quelli che i-soldi-non-sono-tutto, e poi non-consiglio-certo-annunci-matrimoniali. Quelli che Anna Falchi va bene, la Vento pure, ma Ayda Yespica no, per carità. Quelli che la lista "possibili mariti" è esclusivamente a discrezione delle signorine, specie se precarie. E quelli che, sì, un fondo di verità c'è, ma si tratta sempre di oltraggi inammissibili. E che si dovrebbe vergognare profondamente, a prendersela con chi non può difendersi. E ricordarsi che i primi-saranno-gli ultimi, che la dannazione cadrà su di loro, sia essa l'inferno dantesco oppure l'imposta di successione, a seconda che il Dio in questione sia bianco o rosso. Quelli che sì, Mondadori pubblica tutti, non cambia una virgola dei libri scomodi, ma Silvio Berlusconi in fondo in fondo rimane sempre un padrone, che sfotte-i-dipendenti. E che li sfrutta, nelle piantagioni messicane di Milano Due, dove la tecnologia aliena gli uomini e li rende mezzi di fini vili e mendaci.
lunedì 10 marzo 2008
Funambolici geniacci

sabato 16 febbraio 2008
Il gatto e la volpe
mercoledì 13 febbraio 2008
Perchè non sono un conservatore
Il fatto che la corrente liberale o libertaria sia sempre stata accomunata, per ragioni di logistica politica o di semplice opportunismo, all'universo politico della Destra ha traviato fortemente la dimensione partitica italiana, tanto da inserire questa dimensione filosofica così sfaccettata e complessa all'interno di una logica di appartenenza ristretta e mortificante.lunedì 28 gennaio 2008
Comunque vada, ha vinto Walter Veltroni
Se vincerà, dubito, forse avrà inizio una nuova stagione della politica italiana, in attesa di un altro Cavaliere. Ma se perderà nessuno potrà dirgli niente. Comunque vada, ha vinto Walter Veltroni.
lunedì 21 gennaio 2008
Walterissima
Finirà così. Finirà che tra un bambino africano e uno cinese, tra piazze, albe e campanili, alle prossime politiche ci toccherà dover scegliere tra un Berlusconi e l’altro.
Ci toccheranno finali raccapriccianti sulle note di Forza Italia, pieni di bontà e immaginazione, e a scuola si dovranno imparare a memoria non più i versi di Dante, ma quelli sacri di Alessandro Baricco. Tutti diverranno umanamente solidali ed disumanamente ecologisti, avrà inizio l’epopea romanzata del pubblico e del sociale, con tanto di dedica inaugurale di Walter Veltroni, da poco asceso al soglio pontificio. Le veline entreranno in politica e Roberto Benigni verrà scomunicato per incitamento alla reazione.
Le memorie fiumane ci riporteranno al matrimonio tra uomini e tra donne, e a solenni funerali per cani e gatti, col beneplacito di Stefano Gabbana. Sarà la tragicomica di Vittorio Feltri, l’apoteosi del berlusconismo.